DLA Piper nomina 3 nuovi partner e promuove 8 senior associate
3 May 2012
Continua la strategia di sviluppo e di crescita dello Studio. Questa volta internamente.
DLA Piper, infatti, è lieto di annunciare che, a decorrere dal 1 maggio 2012, conterà 3 nuovi partner: Francesco De Blasio, Matteo Mancinelli e Federico Vanetti.
Francesco De Blasio, 38 anni, dipartimento Real Estate, ha maturato una considerevole esperienza nelle operazioni real estate, assistendo primari operatori italiani e internazionali nell'acquisizione e vendita di immobili o portafogli immobiliari e nella loro gestione. Francesco è a capo del team real estate della sede di Roma.
Matteo Mancinelli, 38 anni, dipartimento Corporate, vanta una considerevole esperienza nel diritto societario in operazioni di M&A, joint ventures, leverage buyout, sviluppando inoltre la propria attività nei settori delle energie rinnovabili, delle ristrutturazioni aziendali e corporate finance.
Federico Vanetti, 34 anni, è responsabile della practice di Environmental e collabora altresì con i dipartimenti di Regulatory, Real Estate e Litigation. E' specializzato in diritto ambientale, regolamentare e immobiliare (urbanistico) e assiste clienti italiani e stranieri in tali settori.
Per effetto di queste nomine, sale a 40 il numero dei partner degli uffici italiani di DLA Piper.
Inoltre, a seguito di un processo di valutazione individuale condotto dal Professional Development Committee con l'ausilio del dott. Marco Clausi, nuovo Chief Operating Officer dello Studio, sono stati nominati Senior Associate i seguenti professionisti dall'assemblea dei soci italiani e con il supporto dei responsabili dei dipartimenti competenti: Antonio Carino (Litigation), Alessandro Ferrari (Intellectual Property & Technology), Giovanni Iaselli (Tax), Vincenzo La Malfa (Finance & Projects), Alessandro Martinelli (Tax), Andrea Scafidi (Litigation), Danilo Surdi (Corporate) e Davide Traina (Litigation).
«A tutti questi professionisti vanno le nostre congratulazioni e, soprattutto ai nuovi partner, anche perché quest'anno, a differenza degli anni passati, il partner promotion process è stato molto rigoroso e su 62 candidati presentati inizialmente quasi una ventina ha abbandonato prima del partner assessment e 10 non hanno passato l'assessment e la Board interview. Pertanto penso sia un risultato importante per loro personalmente, ma anche per la practice italiana» commenta Federico Sutti, Country Managing Partner di DLA Piper Italy.